Pur apprezzando le piccole cose… | Raccontiamo il San Giorgio

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Articolo di Sofia Albamonte, guida del Termini Imerese 1

La prima impressione quando sono arrivata alla base scout di Marineo “La Massariotta” è
Lancio San Giorgio | Ph. Benedetto Guglielmo
stata del tutto positiva. Ero carica e pronta per questa nuova avventura. Ogni volta che facciamo un evento in zona, è sempre come la prima volta: rivedere quei fazzolettoni colorati, quella gioia che contagia chiunque e perché no, anche quell’aria di competizione che si fa sentire … rende tutto davvero emozionante. Subito dopo aver finito l’issa e gli urli, i capi hanno chiamato ogni squadriglia, dirigendola secondo uno delle competenze scelte tramite una busta che bisognava aprire dopo. Io e la mia squadriglia avevamo “Animazione Espressiva”. La missione che ci davano su questa competenza era la seguente: Dovevamo incamminarci dalla base scout fino in città e lungo il cammino, avremmo dovuto fermarci a pensare sulle nostre emozioni, che stavamo provando in quel momento e sulla base di queste, creare una scenetta. Durante la strada, nonostante fosse tutta in pianura e nemmeno così tanta, la stanchezza faceva capolino. Avevamo fatto un lungo viaggio in Pautobus e ora cominciare con una bella camminata non era stato proprio uno dei nostri sogni migliori.
Preparazione per la notte | Ph. Benedetto Guglielmo
Ma a un certo punto, Sara, la mia novizia, si gira e guarda le pale eoliche, esclamando: “wow, non le avevo mai viste da vicino!” E qui, ecco che tutte le fatiche sembravano esser sparite. Aveva pronunciato solo otto parole ma erano state illuminanti e mi avevano fatto capire che lei, pur stando percorrendo una strada con uno zaino addosso e la stanchezza del viaggio, era riuscita a trovare un motivo per cui essere felice in quel momento. Ma ritornando alla strada, dopo circa mezz’ora di cammino, siamo arrivate in questo posto. Dopo aver presentato la scenetta ai capi, abbiamo preparato da mangiare con due tavoli presenti nella struttura, e subito dopo un misto di odori si fece strada in quella stanza. Sfincione, pollo e pizza di tutti i gusti si facevano posto in quella mega tavolata. Un esplosione di colori e sapori tutta da vedere e gustare. La sera invece ci hanno presentato un gioco, nel quale dovevamo riuscire a ritrovare una delle armi di Giorgio. E’ stato molto divertente e ci è servito molto per allentare un po’ la tensione tra le squadriglie. Prima di andare a dormire, i capi, ci hanno presentato la catechesi che a parer mio, è stata una delle più belle.
Momento relax | Ph. Benedetto Guglielmo
La mattina seguente, dopo aver svolto le solite cose di routine, i capi ci hanno riaccompagnato alla base e lì è incominciata la cosiddetta ‘’seconda parte’’ del San Giorgio. Durante la mattinata abbiamo ricreato il cerchio tutti insieme e nuovamente ci hanno dato un’altra missione, sta volta a nostra scelta insieme a una cartina. La nostra scelta è stata “Mani Abili” e poi “Animazione Giornalistica”. Purtroppo non siamo riuscite a finire tutte le postazioni, ma siamo state comunque fiere di ciò che abbiamo fatto. Dopo aver pranzato e aver assistito alla Santa Messa, abbiamo fatto il cerchio finale con le premiazioni. E’ stato un momento di ansia generale, ogni squadriglia stava in un silenzio religioso sperando di poter sentire pronunciare il proprio nome. Prima però, i capi squadriglia e i capi reparto della zona hanno allestito la figura di Giorgio, unendo vari cartoncini nei quali c’erano i vari punti più importanti per uno scout. Inoltre ai lati erano state aggiunte anche delle manine colorate che facevano parte della catechesi della sera precedente.
Ritornando alla premiazione, a un certo punto, hanno chiamato la mia squadriglia per assegnarci il premio in “Animazione Espressiva,Grafica e Multimediale.” E’ stato emozionante e inaspettato, il momento più bello in assoluto. Infine dopo aver chiuso il cerchio con un grande voga, siamo ritornati in autobus, stanche ma felici di avere avuto un ulteriore grande avventura da poter raccontare.

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