Happiness only real when shared

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“LE MIE MANI CON LE TUE POSSONO FARE MERAVIGLIE …”
Giorno 18-19 febbraio, tutti i gruppi della nostra zona Eleuterio si sono riuniti per festeggiare insieme l’apertura della settimana internazionale dello scoutismo.
Cos’è la settimana internazionale?
Ogni anno, il 22 febbraio, guide e scout, esploratori ed esploratrici di ogni parte del mondo celebrano la Giornata del Pensiero Mondiale.
Questa speciale ricorrenza è stata creata nel 1926 nel corso della Quarta Conferenza Internazionale delle Guide ed Esploratrici negli Stati Uniti. I partecipanti vollero una giornata speciale in cui tutte le guide e le esploratrici pensassero l’una all’altra ringraziandosi a vicenda per il fatto di essere unite da questa grande avventura dello scautismo. Fu più che naturale scegliere il 22 febbraio come data, dato che era il compleanno di entrambi gli storici ‘capi’, Baden Powell e Olave, capo scout e capo guida del mondo.
Nel 1932, in Polonia, un delegato Belga propose, dato che un compleanno di solito include anche un regalo, di mostrare la propria devozione e amicizia non solo tramite auguri e pensieri positivi, ma anche raccogliendo contributi volontari per la crescita della ‘famiglia’. Olave scrisse una lettera a tutte le guide e le esploratrici per chiedere di supportare la crescita del movimento donando ‘un penny’. Con questi primi ‘penny’ è nato il fondo della giornata del pensiero.
Il tema scelto quest’anno dalla zona Eleuterio per la SIS 2017 è “le mie mani con le tue possono fare meraviglie…” che sta a spiegare il valore dell’amicizia, un sentimento importantissimo, che si trova all’interno di ognuno di noi, spiegandoci che ognuno di noi è importante e che solo con il contributo di ognuno si possono migliorare, creare e cambiare tantissime cose. “L’unione fa la forza”.
E’ sempre una grandissima emozione, rivedere tantissime persone riunite, legate da qualcosa che ci accomuna tutti. Sicuramente la cosa che preferisco è questa unione. Questi eventi sono fondamentali per socializzare, confrontarsi con altri coetanei, rivedere gli amici che non vedevi dall’ultimo S. Giorgio, riabbracciarsi, insomma una grandissima gioia. In queste occasioni nascono i migliori legami, e capisci che l’amicizia non è solo vedersi tutti i giorni, ma volersi bene sempre. All’interno del reparto, sabato sera abbiamo fatto delle attività coinvolgenti, sia per potenziare le nostre competenze che per crearne di nuove.
La domenica mattina, dopo la Santa Messa, siamo stati divisi in vari gruppi;
Personalmente ho partecipato alla testimonianza di due ragazzi, che hanno e svolgono servizio alla Caritas di Palermo. Per lo più il servizio all’interno degli scout si svolge in branca R\S, perciò essendo ancora al reparto non ho avuto modo di farne, ma dalle varie esperienze che mi hanno raccontato credo sia un gesto bellissimo. Aiutare il nostro prossimo, colui che ha perso la famiglia, colui che ha perso il lavoro, colui che ha perso tutto. Credo che siano esperienze che rimangono in presse nei nostri ricordi, che aiutano a far screscere, il nostro io.
Oggi nell’era della tecnologia spietata che divide piuttosto che unire, una delle alternative sane che crea socialità è lo scautismo. C’è chi ci ritiene stupidi ma io penso che siamo i più coraggiosi perché sappiamo essere solidali l’uno con l’altro, sappiamo porre il nostro aiuto a chi ne ha bisogno. Io, noi, siamo fieri di essere scout ed è proprio in queste giornate che ce ne rendiamo maggiormente consapevoli. La natura, la chitarra, la gioia, i canti, i sorrisi, il viversi, l’imparare facendo, le competenze, i giochi, il fuoco.
Concludo affermando che queste attività fanno bene all’anima e dovrebbero ripetersi più spesso.
Articolo di Serena Marino, guida dell’Altavilla Milicia 1
Articolo di Serena Marino, guida dell’Altavilla Milicia 1

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